Il giallo sul reintegro della nuova riforma Fornero

Il premier, Mario Monti, durante la conferenza stampa di presentazione del disegno di legge sulle modifiche del mercato del lavoro, ha detto: "La riforma del mercato del lavoro in una prospettiva di crescita rappresenta un impegno in un certo senso di rilievo storico per l'Italia. Grazie alla riforma ci sarà un mercato del lavoro inclusivo e dinamico in grado di contribuire alla creazione di occupazione. Leggi Perché il governo non può più perdere tempo sul Lavoro -  Leggi Pure Confindustria fa impensierire Monti sulla riforma Fornero
16 AGO 20
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Il premier, Mario Monti, durante la conferenza stampa di presentazione del disegno di legge sulle modifiche del mercato del lavoro, ha detto: "La riforma del mercato del lavoro in una prospettiva di crescita rappresenta un impegno in un certo senso di rilievo storico per l'Italia. Grazie alla riforma ci sarà un mercato del lavoro inclusivo e dinamico in grado di contribuire alla creazione di occupazione. La riforma intende contriubuire alla crescita sociale ed economica e alla riduzione della disoccupazione. Inoltre permette di contrastare il dualismo del mercato del lavoro italiano, favorendo l'instaurazione di rapporti più stabili e limitando la precarizzazione".
Per Monti "la decisione del governo mette in campo anche una riforma della rete di sicurezza universale. Questa riforma rende più efficiente ed equo l'assetto degli ammortizzatori sociali" perché, tra l'altro, "affronta la rigidità del mercato e la scarsa produttività".
Subito dopo ha preso la parola il ministro del Lavoro, Elsa Fornero [leggi qui il ritratto] che ha detto: "Il disegno di legge è ora nelle mani del presidente della Repubblica. Proprio nei momenti di difficoltà come questi un paese deve trovare la forza e la coesione per cambiare. Siamo un paese che invecchia, la crescita in un contesto demografico come il nostro può venire solo dall'aumento della produttività del lavoro ma anche dal capitale umano delle persone".
Per la riforma del lavoro il governo ha usato con le parti sociali "il metodo del dialogo e dell'ascolto", sia con riunioni più ristrette o più allargate nelle quali "spesso ci davamo del tu con i leader sindacali". Dialogo che è stato a volte "eterodosso" ma comunque "sincero". Fornero ha espresso poi il proprio "rammarico per non essere riuscita ad avere l'assenso di tutti" sulla riforma. "Evidentemente non sono riuscita ad avere sufficiente forza di persuasione, ma anche da parte di chi non ha accettato la riforma molte cose sono state apprezzate", ha detto il ministro.
La parte più oscura del disegno di legge è comunque quella del reintegro dopo il licenziamento. Tra le novità spiegate dal ministro Fornero c'è infatti un parziale ritorno del reintegro: in caso di "manifesta infondatezza" o meglio (come ha suggerito il premier Monti durante la conferenza stampa), per "manifesta insussistenza" del licenziamento per motivi economici "il giudice può decidere il reintegro".